DI COSA MI OCCUPO

  • Problemi di autostima e insicurezza, difficoltà a prendere decisioni
  • Difficoltà di relazione e di comunicazione (timidezza, paura dell’abbandono, dipendenza..)
  • Disturbi d’Ansia e Panico, Fobie
  • Difficoltà legate a cambiamenti di vita (lutti, separazioni, trasferimenti, diventare genitori, pensionamento)
  • Difficoltà a riconoscere, esprimere, gestire le emozioni (rabbia, paura, gelosia..)
  • Disturbi dell’Umore, Depressione
  • Disturbi di Personalità (Narcisistico, Borderline, Ossessivo-compulsivo)
  • Disturbo Post traumatico da Stress
  • Problematiche relative alla sessualità
  • Problemi legati all’orientamento sessuale e all’identità di genere



APPROFONDIMENTI 


Timidezza

Cos’è la timidezza?

Innanzitutto occorre distinguere la timidezza dall’introversione. La seconda è una dimensione di personalità che riguarda uno scarso interesse ad avvicinarsi agli altri. La prima invece, è relativa ad un desiderio di avvicinarsi accompagnato dal timore di essere giudicato. La timidezza non ha tanto a che fare con una questione “caratteriale” quanto con delle esperienze pregresse dove la persona è stata giudicata o ridicolizzata. Il “timido” si è costruito così l’idea che gli altri lo giudicheranno e si muove nel mondo aspettandosi critiche. Poiché è sensibile a queste è molto probabile che leggerà critiche anche dove non ce ne sono. Ad esempio, se qualcuno gli dirà “Come stai bene oggi!” il timido tenderà a leggere l’affermazione come una presa in giro. Questo alimenta la sensazione di essere perennemente giudicato e quindi anche il timore. Questo circolo vizioso è difficile da spezzare a volte, soprattutto perché la persona crede alle critiche che gli vengono fatte e non si riconosce i propri pregi.

Punti di forza

La persona timida è una persona molto attenta agli altri. Proprio perché non ama stare al centro dell’attenzione è un ottimo ascoltatore, rispettoso e riservato.

Cosa fare

Per spezzare il circolo vizioso, a volte propongo alle persone che seguo in terapia di muoversi a casa ponendosi domande da “osservatori oggettivi”. Ad esempio, se la persona ha difficoltà ad andare a prendere un caffè al bar da sola perché teme di essere giudicata negativamente, la invito a verificare, a guardarsi intorno e vedere se è proprio così come si aspetta. Chi mi sta guardando? Perché lo fa? In genere si scopre che gli altri stanno pensando alle loro faccende e che è il proprio modo di guardare ad incidere negativamente sulla possibilità di instaurare relazioni.

E se non si riesce ad affrontare il problema da soli.. si può sempre chiedere aiuto ad un esperto!


Ansia

Cos’è l’ansia?

l'ansia è un' emozione naturale e universale; la sua funzione è quella di anticipare la percezione di un eventuale pericolo prima ancora che quest'ultimo sia chiaramente sopraggiunto, mettendo in moto specifiche risposte fisiologiche che spingono da un lato all'esplorazione per identificare il pericolo ed affrontarlo nella maniera più adeguata e, dall'altro, quando necessario alla sopravvivenza, all' evitamento e alla eventuale fuga. Se abbiamo un buon livello di ansia questo ci permette di studiare per un esame poco interessante, di presentarci al lavoro anche se non ne abbiamo voglia, di non fare ritardo ad un appuntamento.

A volte però l’ansia perde la funzione di elemento di crescita e maturazione e diventa disfunzionale. Questo succede quando ci sentiamo pronti a reagire anche quando non avremmo motivo, quando proviamo segni fisici e psicologici anche quando potremmo stare tranquilli, quando non siamo in grado di pensare in modo razionale (ad esempio pensiamo in modo catastrofico, ci svalutiamo, siamo attenti solo agli aspetti negativi) quando diventiamo incapaci di superare una situazione di pericolo.

Punti di forza

La persona ansiosa è una persona molto sensibile e l’essere sensibili include la capacità di esprimere le proprie emozioni, la capacità essere empatici quella di concentrarsi sui dettagli.

Cosa fare

Attenzione all'autocritica! La persona ansiosa è il peggior critico di se stesso. Per eliminare l'ansia bisogna prestare attenzione ai propri pensieri, di solito chi è ansioso si critica in continuazione. Con l’aiuto di un esperto si può imparare ad essere più accoglienti con se stessi.



Problemi legati all’orientamento sessuale

L’orientamento sessuale è tendenzialmente immutabile e si riferisce al genere e alle caratteristiche sessuali oggetto di attrazione erotico-affettiva.

Quindi se l’attrazione è rivolta verso l’altro sesso si parla di orientamento eterosessuale, se è rivolta verso lo stesso sesso di orientamento omosessuale, se rivolta ad entrambi di orientamento bisessuale.

Due sono i problemi che possono insorgere quando la persona ha un orientamento omosessuale o bisessuale:

  1. Il Minority stress: è l’insieme dei disagi psicologici dovuti all’appartenere ad una minoranza usato in riferimento alle persone LGBT che sono sottoposte a discriminazione e pregiudizi di vario ordine e grado. Rispetto ad altre minoranze, per etnia o religione, le persone LGBT subiscono maggiore stress perché, spesso, non sono accettate neanche dal proprio nucleo familiare.
  2. L’omofobia interiorizzata: è l’insieme di sentimenti e atteggiamenti negativi che una persona può provare, più o meno consapevolmente, nei confronti della propria omosessualità.

Dal 2013 al 2017 mi sono occupata della consulenza psicologica, della psicoterapia e degli aspetti clinici di PROMO, un Servizio della The Profilers S.r.l. che ha come obiettivo strategico quello di promuovere una visione del mondo rispettosa dell’orientamento sessuale di ogni individuo al fine di permettere ad ogni persona di costruire la propria identità piena e personale.

In linea con le recenti Linee Guida dell’Ordine degli Psicologi, affronto le problematiche psicologiche nel pieno rispetto dell’orientamento sessuale di ogni individuo, con l’obiettivo di ridurre il Minority stress e l’omofobia interiorizzata e sostenendo l’accettazione di sé.